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| © Shootingparrot http://shootingparrots.co.uk/2013/02/20/f-is-for-richard-feynman |
Feynman propose infinite traiettorie di un particella da un punto A a un punto B, traiettorie nello spazio-tempo ovviamente . A ogni traiettoria vengono associati due numeri, uno relativo all'ampiezza dell'onda e uno relativo alla sua fase, cresta o ventre. A questo punto le provabilità che una particella qualsiasi viaggi da A a B sono la somma delle onde associate a tutte le traiettorie possibili tra quei due punti, in questo caso che portino alla posizione B. Tornando indietro, gli oggetti quando sono di grandi dimensioni danno come somma una sola traiettoria, perché si neutralizzano eccetto una. (pensiamo alla legge di Newton). Come le particelle l'ipotesi che l'Universo abbia storie multiple può sembrare fantascientifica, in effetti non ci sono dubbi. La sfida è di trovare una teoria unitaria tenendo conto della relatività generale Nonostante...
ciò non avremmo i dati per conoscere com'era l'universo inizialmente, in questo caso entrano in gioco il tempo a noi comune e un tempo perpendicolare ad esso. Questo tempo immaginario determina il tempo reale che al contrario del primo, si espande, mentre l'altro è rappresentato da una sfera.
Se le storie dell'Universo procedessero all'infinito come su un piano, bisognerebbe specificare le condizioni al contorno all'infinito. Non vi sarebbe invece nessuna necessità di specificare le condizioni se le storie del tempo immaginario fossero superfici chiuse. La M-teoria ammette la presenza di un numero enorme di possibili storie di Universi che non tutte favoriscono l'evoluzione di vita intelligente, per via della curvatura, piccolo durate.
Qui si tratta del principio antropico, questo principio in sostanza dice che noi vediamo l'universo com'è perché altrimenti non saremmo qui ad osservarlo. L'universo quindi non ha regole fisse, le leggi della natura non sono del tutto conosciute insomma. Supponiamo di vivere in un mondo bidimensionale, la vita intelligente non potrebbe esistere, supponiamo quadridimensionale (non tengo conto del tempo) sarebbe la stessa cosa. Quindi le tre dimensioni sono adatte per ospitarci.
ciò non avremmo i dati per conoscere com'era l'universo inizialmente, in questo caso entrano in gioco il tempo a noi comune e un tempo perpendicolare ad esso. Questo tempo immaginario determina il tempo reale che al contrario del primo, si espande, mentre l'altro è rappresentato da una sfera.
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© AstroLeohttp://blog.libero.it/AstroLeo/view.php?id=AstroLeo&gg=091008&mm=0 |
Qui si tratta del principio antropico, questo principio in sostanza dice che noi vediamo l'universo com'è perché altrimenti non saremmo qui ad osservarlo. L'universo quindi non ha regole fisse, le leggi della natura non sono del tutto conosciute insomma. Supponiamo di vivere in un mondo bidimensionale, la vita intelligente non potrebbe esistere, supponiamo quadridimensionale (non tengo conto del tempo) sarebbe la stessa cosa. Quindi le tre dimensioni sono adatte per ospitarci.

